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Le attività si somigliano tutte. Quello che cambia è il modo.

Quando un insegnante cerca una meta per l'uscita scolastica, si trova davanti a decine di centri che offrono le stesse cose: rafting, parco avventura, paintball. Le attività, in effetti, si somigliano tutte. Quello che cambia è il modo.

Una discesa in rafting può essere semplicemente una discesa sul fiume: due ore di adrenalina, qualche foto, e a casa. Oppure può essere un'esperienza, cioè qualcosa che ai ragazzi resta addosso anche il giorno dopo, il mese dopo, e magari nel momento in cui gli servirà davvero.

Trentino WILD lavora da anni su questa seconda strada. E lo fa per una ragione precisa: non siamo solo un centro rafting.

Siamo anche una scuola di sicurezza in acqua

Accanto alle attività outdoor, Trentino WILD è un centro di formazione professionale sul soccorso in ambiente acquatico, sotto il cappello di Rescue Project, la scuola di riferimento in Italia in questo campo. I nostri istruttori formano vigili del fuoco, soccorritori e operatori tecnici.

Questa competenza non resta chiusa nei corsi per professionisti: entra dentro le uscite scolastiche. Durante la discesa in raft, tra un tratto di rapide e l'altro, le nostre guide spiegano ai ragazzi i comportamenti corretti da tenere in acqua: cosa fare e cosa non fare in caso di alluvione, come muoversi vicino a un fiume in piena, quali sono i rischi reali al mare o vicino a uno specchio d'acqua, perché certi gesti istintivi sono esattamente quelli sbagliati.

Sono nozioni che salvano la vita, trasmesse nel momento in cui i ragazzi sono più ricettivi: mentre le stanno vivendo.

Guida TrentinoWILD controlla il casco a uno studente prima della discesa
Ogni discesa comincia così: controllo dell'attrezzatura, uno a uno.

Il rafting diventa il mezzo. Il fine è l'educazione al rischio.

Percorsi costruiti con gli psicologi, calibrati sull'età

Spiegare cosa non fare, però, non basta. Un elenco di divieti scivola via. Per questo tutte le nostre attività per le scuole sono state strutturate insieme a un team di psicologi, che ci ha aiutato a costruire percorsi differenziati in base all'età dei ragazzi, tutti costruiti attorno a due concetti chiave: il rischio e la prevenzione.

Un bambino di dieci anni e un ragazzo di diciassette non hanno la stessa percezione del pericolo, non elaborano la paura allo stesso modo e non rispondono agli stessi stimoli. Trattarli allo stesso modo significa, nella pratica, non arrivare a nessuno dei due. I nostri percorsi tengono conto di questo: cambiano il linguaggio, cambiano gli esempi, cambia il tipo di riflessione che si propone al gruppo.

Le attività

Rafting — sicurezza massima, qualità che si sente

La discesa è condotta esclusivamente da personale esperto e qualificato, con attrezzatura professionale e protocolli di sicurezza rigorosi. Su questo non c'è margine di discussione: prima viene la sicurezza, poi tutto il resto. Ed è proprio la sicurezza a permettere il resto: solo un ragazzo che si sente protetto si lascia andare abbastanza da imparare qualcosa.

Classe in rafting sul Noce  

Parco avventura — 150 piattaforme per affrontare le proprie paure

Molte scuole abbinano al rafting una mezza giornata al parco avventura sugli alberi. Parliamo di una struttura con oltre 150 piattaforme, con percorsi di difficoltà diversa, tutti dotati di linea vita continua: il moschettone non si sgancia mai, la sicurezza è garantita in ogni istante del percorso.

Ma il vero valore del parco è un altro. Sugli alberi i ragazzi incontrano le proprie paure e devono farci i conti davanti ai compagni. Gestiscono l'insicurezza, l'equilibrio, l'altezza. E soprattutto si danno una mano l'uno con l'altro: chi è più avanti incoraggia chi è indietro, chi ha già superato un passaggio spiega come si fa. C'è una finalità didattica precisa, sia sul piano motorio — coordinazione, equilibrio, propriocezione — sia su quello mentale: autoefficacia, gestione dell'ansia, fiducia in sé.

Bambina sul percorso del parco avventura Ragazzo esulta al parco avventura TrentinoWILD

Paintball — regole, lealtà e senso del gruppo

Il paintball, nella nostra versione, è prima di tutto un gioco fatto di regole. La guida non si limita a distribuire i marcatori: spiega perché le regole esistono e perché rispettarle è ciò che rende il gioco possibile. Spiega l'onestà di dichiarare quando si è colpiti, anche se nessuno ti ha visto. Spiega che aiutarsi tra compagni funziona meglio che giocare da soli.

I ragazzi scoprono sul campo, in modo immediato, che il gruppo fa la differenza. E che il gruppo può essere una parte integrante della crescita del singolo, non un ostacolo. Corsa, strategia, lealtà. Poi, certo, anche molte risate.

Kayak nel canyon — dove da soli non si va da nessuna parte

È forse l'attività più sorprendente per chi non la conosce. Si parte con un breve trekking tra castagni, abeti bianchi e larici, durante il quale la guida racconta il territorio: come il lago ha cambiato la vita della Val di Non, quanto conta l'acqua per i contadini di questa valle, e l'opera straordinaria di ingegneria che è la diga di Santa Giustina.

Si sale poi su una barca a motore che attraversa il lago per raggiungere i kayak, all'imbocco dei due canyon: canyon visitabili solo in kayak, non esiste un altro modo per entrarci. Lungo il percorso le spiegazioni continuano — la storia del lago, la geologia delle forre, il fiume Novella e le specie animali che ci vivono. È geografia, è storia locale, è scienze. Ma nessuno se ne accorge, perché si sta remando.

Studenti in kayak biposto nel canyon del lago di Santa Giustina

Il valore educativo. I kayak sono biposto, e un kayak a due posti va dritto solo se si rema con il tempismo giusto e con una forza adeguata. Se uno spinge più dell'altro, la barca gira su sé stessa e non si avanza.

Non è una metafora costruita a tavolino, è pura fisica. E i ragazzi la capiscono nel giro di trenta secondi: da soli non si va da nessuna parte, è la squadra che fa la differenza. Nessuna lezione frontale sulla collaborazione arriva altrettanto in fretta.

Escape outdoor e Survivor — la cultura della prevenzione in montagna

Come per l'acqua, anche per la montagna proponiamo attività che insegnano i giusti comportamenti attraverso il gioco e la sfida. I ragazzi imparano a orientarsi, a capire cosa mettere davvero nello zaino, ad accendere un fuoco, a potabilizzare l'acqua, a costruire una nassa, a riconoscere quali erbe si possono mangiare, a realizzare un rifugio di fortuna — d'estate e d'inverno.

Sono competenze concrete, ma il messaggio di fondo è più ampio: è la cultura della prevenzione e della sicurezza. Anche qui il gruppo è centrale: nessuna di queste prove si risolve da soli, e l'aspetto psicologico — mantenere la calma, dividersi i compiti, ascoltare chi ha un'idea migliore della tua — è fondamentale tanto quanto la tecnica. Tutto questo, poi, i ragazzi possono riportarlo nella vita quotidiana.

Prova di squadra con la barella durante l'attività Survivor Ragazzi imparano ad accendere un fuoco con le guide

E molto altro, in base al vostro percorso didattico

Ogni classe arriva con un programma diverso, e le proposte si costruiscono attorno a quello. Si può inserire il trekking sui sentieri della Grande Guerra, oppure un'uscita in bicicletta che attraversa la storia dei paesi, le antiche meridiane, e arriva fino ai musei del territorio, come il museo dell'ape. Storia, scienze, educazione civica, educazione fisica: l'uscita può agganciarsi a ciò che state già facendo in classe, invece di essere una parentesi scollegata.

L'alloggio come parte del percorso educativo

Come Trentino WILD abbiamo sempre creato attività e proposto innovazioni sotto il profilo socio-educativo. L'alloggio, però, è tradizionalmente rimasto fuori dal mondo educational — anzi, per i professori responsabili rappresenta spesso il momento più difficile da gestire dell'intera uscita. Abbiamo deciso di affrontare anche questo. Con il Camping Dolomiti è nato un villaggio pensato specificamente per i gruppi scolastici.

Casette da 5-6 persone: ognuno responsabile di sé e del gruppo

Ogni gruppetto di ragazzi ha la propria casetta, da 5-6 posti, che deve tenere pulita e in ordine. Sembra un dettaglio organizzativo. In realtà, grazie anche alla collaborazione con i professori, è diventato uno dei momenti di crescita più significativi di tutta la settimana: i ragazzi imparano a farsi il letto, si organizzano tra loro, in base all'età possono utilizzare la cucina. Stanno in veranda, parlano con i coinquilini delle altre casette, si danno una mano, creano unione. E prima di partire controllano le casette e rimettono tutto a posto.

Per molti ragazzi è la prima esperienza di vita autonoma con gli amici: una piccola comunità dove il singolo può fare la differenza.

Un villaggio pensato per i professori, non solo per i ragazzi

Il villaggio è recintato e i ragazzi restano all'interno. I professori possono avere una casetta in posizione centrale, oppure stanze sopraelevate da cui tenere sotto controllo l'intera area. La sera ci sono minigolf, padel e ampi spazi verdi. Abbiamo realizzato una sala colazioni a buffet interamente in legno, dove i ragazzi mangiano tutti insieme, e una seconda area coperta che ospita oltre 80 ragazzi: si usa per i pasti, ma anche per il karaoke, i giochi e le serate di gruppo.

Tutto è a portata di sguardo. Il che significa, per un docente accompagnatore, poter finalmente vivere anche la sera senza ansia.

Il minigolf del villaggio al Camping Dolomiti
Le serate al villaggio: minigolf, padel e spazi comuni, tutto all'interno dell'area recintata.

Il viaggio: 12 autobus di proprietà

Un altro elemento decisivo, e spesso sottovalutato, è come si arriva. Trentino WILD è anche agenzia di trasporto, con oltre 12 autobus di proprietà. Siamo organizzati per andare a prendere le scuole in tutta Europa.

Il servizio è molto apprezzato per i prezzi competitivi, ma soprattutto per una ragione concreta: non esiste il fermo dell'autobus e dell'autista, la voce di costo che nelle gite tradizionali pesa enormemente sulle famiglie. Solo questo fa risparmiare cifre significative.

Ma il vantaggio vero è un altro. I nostri autisti sono costantemente in contatto con la sede operativa: se c'è un incidente in autostrada, un ritardo, un imprevisto, l'ufficio riorganizza e modifica il planning in tempo reale, garantendo comunque lo svolgimento delle attività. Nessuna telefonata disperata a fornitori esterni, nessun "purtroppo non possiamo farci niente".

Ci occupiamo anche di tutti i trasferimenti interni: portiamo i ragazzi alle partenze dei trekking, ai musei, a Gardaland. E anche il viaggio ha una sua dimensione educativa: i nostri autisti spiegano le regole, chiedono rispetto e sono a disposizione per dare informazioni logistiche sulla gita. Fanno parte del progetto, non sono un servizio comprato altrove.

Autobus a due piani della flotta TrentinoWILD Studenti salgono su un autobus Adventure Bus Tour

Un unico interlocutore, un unico responsabile

Per un dirigente scolastico, un docente o una famiglia, questo è forse il punto più importante di tutti. Molti operatori offrono pacchetti completi: trasporti con società esterne, alloggi esterni, attività esterne. Finché tutto fila liscio, funziona. Ma se succede qualcosa — un ritardo, un imprevisto, un disservizio — nessuno è responsabile dei servizi degli altri, e non c'è modo di gestire il problema in tempi utili.

La differenza. Trentino WILD fa tutto in house. Siamo proprietari del Camping Dolomiti e dell'agenzia di trasporto. Il viaggio, l'alloggio, le attività, i trasferimenti: un'unica regia. Questo significa che una segreteria scolastica ha un solo interlocutore e un solo responsabile. E credeteci: fa tutta la differenza del mondo.

In conclusione

Si spende meno e si ottiene una qualità superiore. La comunicazione è più semplice, perché c'è un'unica persona con cui parlare. E le attività non sono un catalogo di svaghi, ma una proposta culturale ed educativa strutturata.

Il risultato è una gita che diventa davvero un'esperienza di crescita — di quelle che i ragazzi ricordano per i valori, il rispetto e l'unione che hanno costruito.

Gruppo scolastico al parco avventura TrentinoWILD al termine della giornata

Vuoi organizzare l'uscita della tua classe o dell'intero istituto?

Ogni programma viene costruito insieme agli insegnanti, in base all'età degli studenti, agli obiettivi didattici e ai giorni a disposizione. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Partner

Associazione italiana professionisti dell'acqua viva
CMP
adventure bus tour
rescue project
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